Opportunità 4.0 per le imprese in Basilicata

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Oggi parliamo di un Contributo a fondo perduto che la CCIAA della Basilicata ha messo a disposizione delle Microimprese e PMI per l’acquisto di Beni, servizi e formazione in ambito 4.0.

In particolar modo, la legge Bando Voucher dititali I4.0 offre un Contributo a fondo perduto per le aziende del settore tutti i settori per sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented; promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0; favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

È importante che dalla documentazione che presenterai alla CCIAA della Basilicata sia evidente lo scopo dei tuoi investimenti. Non dimenticare infatti l’importanza di essere chiari!

Le imprese che vogliono presentare la domanda di contributo devono essere in possesso di requisiti ben definiti.
Se non rispetti questi parametri è molto probabile che la tua domanda venga scartata quindi… è meglio verificare in anticipo!

Per quanto riguarda i requisiti siano Micro o Piccole o Medie imprese con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio della Basilicata e che gli interventi rientrino fra quelli agevolabili. I voucher possono avere un importo massimo di 10.000€, l’entità dell’agevolazione non può essere superiore al 70% delle spese ammissibili. Le domande possono essere presentate dal 15 settembre 2021 senza alcuna scadenza.

È molto importante inoltre stare molto attenti alla documentazione da presentare.

Uno dei requisiti che, infatti, vengono normalmente valutati dalle commissioni è appunto quello formale, vale a dire legato alla regolarità amministrativa.

La documentazione richiesta dal bando è:

La docuemntazione è richiesta dal bando e oltre alla domanda di contributo prevede alcune dichiarazioni dell’azienda.

Mi raccomando…  va conservata 10 anni! In caso di futuri controlli :-)

Bene, ora che abbiamo esaminato gli aspetti salienti di questa opportunità non ci resta che approfondire un ulteriore punto…

Ma come si richiede esattamente questa agevolazione?

attraverso il portale Webtelemaco.it seguendo la procedura online. La documentazione allegata andrà firmata digitalmente

E… Andando ancora più sul pratico… a chi può davvero servire questa agevolazione?

Le imprese che vogliono essere più digitali

la vedo meno adatta invece per Le imprese che vogliono sostenere investimenti di tipo diverso.

La finanza agevolata può davvero essere uno strumento per aiutare la tua impresa a svilupparsi o…a nascere e prosperare.

Io sono Filippo Boron, sono un Dottore Commercialista che si occupa di bandi, mi trovi sui principali social e su www.bandieuropa.it.

Le opportunità ci sono, perché non coglierle?

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