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Credito di imposta per le EDICOLE italiane

Vuoi conoscere un’Interessante opportunità per Edicole in tutta Italia che vogliono essere più digitali?

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Oggi parliamo di un Credito di imposta che il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha messo a disposizione delle Edicole in tutta Italia per aiutarle a sostenere le spese relative a imposta municipale propria (IMU), Tassa per i Servizi Indivisibili (TASI), canone per l’occupazione di suolo pubblico (COSAP); tassa sui rifiuti (TARI); spese per locazione, al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) (per il solo anno 2019, le spese di locazione sono ammesse a condizione che l’esercente operi come unico punto vendita esclusivo nel territorio comunale). Sono ammessi inoltre quale plafond per il credito di imposta le spese per acquisto di energia elettrica, internet e consegna a domicilio delle copie di giornali oltre all’acquisto o noleggio di registratori di cassa e POS

In particolar modo, questo Credito di imposta per le Edicole italiane è riconosciuto allo scopo di sostenere le imprese del settore

È importante che dalla documentazione che presenterai alla Dipartimento per l’informazione e l’editoria. sia evidente lo scopo dei tuoi investimenti.

Non dimenticare infatti l’importanza di essere chiari!

Le imprese che vogliono presentare la domanda di contributo devono essere in possesso di requisiti ben definiti.
Se non rispetti questi parametri è molto probabile che la tua domanda venga scartata quindi… è meglio verificare in anticipo!

Per quanto riguarda i requisiti: essere edicole e aver sostenuto spese fra quelle agevolate, avere sede legale in uno stato dell’unione europea, residenza fiscale in Italia, operare nell’ambito dell’edicola

Bene, ora che abbiamo esaminato gli aspetti salienti di questa opportunità non ci resta che approfondire un ulteriore punto…

Ma come si richiede esattamente questa agevolazione?

Gli esercenti possono presentare la domanda attraverso la procedura nell’area riservata del portale impresainungiorno.it accedendo tramite SPID.

E… Andando ancora più sul pratico… a chi può davvero servire questa agevolazione?

Il sostegno economico e finanziario delle edicole

la vedo meno adatta invece per le altre realtà… essendo un bando molto settoriale.

La finanza agevolata può davvero essere uno strumento per aiutare la tua impresa a svilupparsi o…a nascere e prosperare.

Io sono Filippo Boron, sono un Dottore Commercialista che si occupa di bandi, mi trovi sui principali social e su www.bandieuropa.it. Le opportunità ci sono, perché non coglierle?

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Opportunità per le imprese Marchigiane del settore turismo

Interessante opportunità per Imprese marchigiane colpite dall’emergenza Covid con lavoratori dipendenti.

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Oggi parliamo di un Contributo a Fondo Perduto che la Regione Marche ha messo a disposizione delle Micro e PMI ricadenti nell’area di crisi industriale o area sisma della Regione Marche per l’acquisto di .

In particolar modo, la legge  offre un Contributo a Fondo Perduto per le aziende del settore Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato che intendano sostenere spese per copertura costo del lavoro.

Tali spese devono essere sostenute dall’impresa allo scopo di: mantenere la conservazione del posto del lavoro per i lavoratori dipendenti

Ed è importante quindi che dalla documentazione che presenterai alla Regione Marche sia evidente lo scopo dei tuoi investimenti. Non dimenticare infatti l’importanza di essere chiari!

Le imprese che vogliono presentare la domanda di contributo devono essere in possesso di requisiti ben definiti.
Se non rispetti questi parametri è molto probabile che la tua domanda venga scartata quindi… è meglio verificare in anticipo!

Per quanto riguarda i requisiti Essere micro e PMI, essere regolarmente iscritte alla CCIAA ed essere attive, avere sede legale in uno dei comuni nelle aree di crisi industriale o area sismica della Regione Marche e esercitare una delle attività produttive secondo determinati codici ateco stabiliti dal bando. I lavoratori devono essere dipendenti assunti prima del 23 febbraio 2020, aver usufruito di ammortizzatori sociali

È molto importante inoltre stare molto attenti alla documentazione da presentare.

Uno dei requisiti che, infatti, vengono normalmente valutati dalle commissioni è appunto quello formale, vale a dire legato alla regolarità amministrativa.

La documentazione richiesta dal bando è:

contratto di lavoro dipendente e una serie di allegati richiesti dal bando oltre alla domanda secondo il modulo da sottoscrivere digitalmente.

…e mi raccomando…  va conservata 10 anni! In caso di futuri controlli :-)

Bene, ora che abbiamo esaminato gli aspetti salienti di questa opportunità non ci resta che approfondire un ulteriore punto…

Ma come si richiede esattamente questa agevolazione?

secondo la procedura informatica della regione

E… Andando ancora più sul pratico… a chi può davvero servire questa agevolazione?

tutte le imprese con lavoratori assunti pre-Covid che hanno risentito della crisi

la vedo meno adatta invece per .

La finanza agevolata può davvero essere uno strumento per aiutare la tua impresa a svilupparsi o…a nascere e prosperare.

Io sono Filippo Boron, sono un Dottore Commercialista che si occupa di bandi, mi trovi sui principali social e su www.bandieuropa.it.

Le opportunità ci sono, perché non coglierle?



Regione Marche, sostegno alle imprese per il contrasto al Covid-19

Interessante opportunità per Imprese marchigiane colpite dall’emergenza Covid con lavoratori dipendenti.

Oggi parliamo di un Contributo a Fondo Perduto che la Regione Marche ha messo a disposizione delle Micro e PMI ricadenti nell’area di crisi industriale o area sisma della Regione Marche per l’acquisto di .

In particolar modo, la legge  offre un Contributo a Fondo Perduto per le aziende del settore Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato che intendano sostenere spese per copertura costo del lavoro.

Tali spese devono essere sostenute dall’impresa allo scopo di: mantenere la conservazione del posto del lavoro per i lavoratori dipendenti

Ed è importante quindi che dalla documentazione che presenterai alla Regione Marche sia evidente lo scopo dei tuoi investimenti. Non dimenticare infatti l’importanza di essere chiari!

Le imprese che vogliono presentare la domanda di contributo devono essere in possesso di requisiti ben definiti.
Se non rispetti questi parametri è molto probabile che la tua domanda venga scartata quindi… è meglio verificare in anticipo!

Per quanto riguarda i requisiti Essere micro e PMI, essere regolarmente iscritte alla CCIAA ed essere attive, avere sede legale in uno dei comuni nelle aree di crisi industriale o area sismica della Regione Marche e esercitare una delle attività produttive secondo determinati codici ateco stabiliti dal bando. I lavoratori devono essere dipendenti assunti prima del 23 febbraio 2020, aver usufruito di ammortizzatori sociali

È molto importante inoltre stare molto attenti alla documentazione da presentare.

Uno dei requisiti che, infatti, vengono normalmente valutati dalle commissioni è appunto quello formale, vale a dire legato alla regolarità amministrativa.

La documentazione richiesta dal bando è:

contratto di lavoro dipendente e una serie di allegati richiesti dal bando oltre alla domanda secondo il modulo da sottoscrivere digitalmente.

…e mi raccomando…  va conservata 10 anni! In caso di futuri controlli :-)

Bene, ora che abbiamo esaminato gli aspetti salienti di questa opportunità non ci resta che approfondire un ulteriore punto…

Ma come si richiede esattamente questa agevolazione?

Secondo la procedura informatica della regione

E… Andando ancora più sul pratico… a chi può davvero servire questa agevolazione?

tutte le imprese con lavoratori assunti pre-Covid che hanno risentito della crisi

la vedo meno adatta invece per tutte le altre.

La finanza agevolata può davvero essere uno strumento per aiutare la tua impresa a svilupparsi o…a nascere e prosperare.

Io sono Filippo Boron, sono un Dottore Commercialista che si occupa di bandi, mi trovi sui principali social e su www.bandieuropa.it.

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Iniziativa della regione Marche per combattere il dissesto idrogeologico

Interessante opportunità per Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi.

Oggi parliamo di un Contributo a fondo perduto che la Regione Marche ha messo a disposizione delle Comuni; Associazioni di Comuni; Associazioni di agricoltori, di qualsiasi natura giuridica, escluse le organizzazioni professionali e/o interprofessionali, che rappresentano uno o più settori; Consorzio di Bonifica; Organismi pubblico-privati di gestione associata dei beni agro-silvo-pastorali; Enti gestori delle aree protette; Comunanze agrarie e loro associazioni per combattere il dissesto idrogeologico.

In particolar modo, la legge PSR 2014/2020 offre un Contributo a fondo perduto per le aziende del settore Pubblico e Agricoltura allo scopo di: intraprendere azioni per la tutela del suolo e prevenzione del rischio di dissesto idrogeologico ed alluvioni attraverso l’attivazione di una serie di interventi coordinati volti al superamento e alla mitigazione di criticità specifiche di una determinata area geografica.

Ed è importante quindi che dalla documentazione che presenterai alla Regione Marche sia evidente lo scopo dei tuoi investimenti. Non dimenticare infatti l’importanza di essere chiari!

Ma come si richiede esattamente questa agevolazione?

Bisogna collegarsi al sito della Regione Marche e compilare la procedura online allegando tutta la ulteriore documentazione richiesta.

E… Andando ancora più sul pratico… a chi può davvero servire questa agevolazione?

A soggetti pubblici e privati che sottoscrivono un Accordo Agroambientali d’Area con la Regione e che vogliono intraprendere iniziative agevolate dal bando.

la vedo meno adatta invece per tutti gli altri.

La finanza agevolata può davvero essere uno strumento per aiutare la tua impresa a svilupparsi o…a nascere e prosperare.

Io sono Filippo Boron, sono un Dottore Commercialista che si occupa di bandi, mi trovi sui principali social e su www.bandieuropa.it.

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Opportunità per l’Economia Circolare Italiana

Interessante opportunità per Le imprese di tutta italia che vogliono investire in ricerca sull’economia circolare.

Oggi parliamo di un Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato che la Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione delle Micro Impresa, Grande Impresa, PMI per l’acquisto di Ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare di tipo sperimentale in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali..

In particolar modo, la legge Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, offre un Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per le aziende del settore Tutti che intendano sostenere spese per personale, strumenti e attrezzature nuove, servizi di consulenza, spese generali e materiali.

Tali spese devono essere sostenute dall’impresa allo scopo di: Ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare di tipo sperimentale in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Ed è importante quindi che dalla documentazione che presenterai alla Ministero dello Sviluppo Economico sia evidente lo scopo dei tuoi investimenti. Non dimenticare infatti l’importanza di essere chiari!

Le imprese che vogliono presentare la domanda di contributo devono essere in possesso di requisiti ben definiti.
Se non rispetti questi parametri è molto probabile che la tua domanda venga scartata quindi… è meglio verificare in anticipo!

Per quanto riguarda i requisiti spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e non superiori a euro 2.000.000,00 (duemilioni/00). Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal beneficiario.

È molto importante inoltre stare molto attenti alla documentazione da presentare.

Uno dei requisiti che, infatti, vengono normalmente valutati dalle commissioni è appunto quello formale, vale a dire legato alla regolarità amministrativa.

Bene, ora che abbiamo esaminato gli aspetti salienti di questa opportunità non ci resta che approfondire un ulteriore punto…

Ma come si richiede esattamente questa agevolazione?

Online a partire dal 10 dicembre 2020

E… Andando ancora più sul pratico… a chi può davvero servire questa agevolazione?

Sicuramente a tutte le imprese seriament impegnate nell’economia circolare che intendono sostenere investimenti importanti in tale ambito.

La vedo meno adatta invece per tutti gli altri.

La finanza agevolata può davvero essere uno strumento per aiutare la tua impresa a svilupparsi o…a nascere e prosperare.

Io sono Filippo Boron, sono un Dottore Commercialista che si occupa di bandi, mi trovi sui principali social e su www.bandieuropa.it.

Le opportunità ci sono, perché non coglierle?


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Una breve presentazione del progetto

BENVENUTO Sono Filippo Boron e oggi ti voglio parlare del mio progetto di finanza agevolata.

Forse ti sarà capitato di scoprire, troppo tardi, che avresti potuto partecipare ad un bando ma… i termini erano già scaduti o forse avrai provato anche tu a richiedere un’agevolazione e ti sei trovato davanti ad una miriade di Carte, Documentazione, Certificazioni da chiedere!

Bene! Se anche tu ti sei trovato in una di queste situazioni Bandieuropa.it è il sito giusto.

Nella mia professione di Dottore Commercialista, infatti, mi sono specializzato da qualche anno ad affiancare imprenditori, professionisti e colleghi nella Finanza Agevolata quindi nel reperire Crediti di imposta, finanziamenti a tasso agevolato e (ancora più interessante) Contributi a fondo perduto!

Cosa farò per te? Ti informerò tempestivamente sugli ultimi bandi appena usciti, dandoti anche qualche dritta per farti capire la reale opportunità per la tua realtà.

Dove mi trovi? Mi trovi su tutti i principali social e (specialmente) su www.bandieuropa.it!

Le opportunità ci sono, perché non coglierle?